Per la manifestazione "Passeggiata nei Tempi Antichi" a Vitorchiano, indetta per la II edizione dalla Pro loco, si svolgerà una visita guidata per il suggestivo borgo di Vitorchiano: la guida, in costume medievale, vi condurrà tra vicoli, fontane e lavatoi, torri, mura merlate, chiese antiche e palazzi antichi, per raggiungere infine la casa di Santa Rosa e la casa della maga e, dai 30 metri di altezza della Torre del Duecento, la Rocca del Comune, da cui si potrà godere di un panorama a 360°sul borgo e sui dintorni. Vitorchiano è un Museo a cielo aperto
tra la Valle del Vezza ed i Monti Cimini.
Al termine della visita Visita guidata domenica 21 ore 10
Al termine della visita
“APERITIPICO MEDIEVALE”
con prodotti enogastronomici locali.
Euro 10,00 visita e aperitipico; bambini 6-12 anni € 3
(visita su prenotazione entro sabato sera)
in occasione della manifestazione pranzo e cena
nell'”Osteria Medievale” per chi vorrà fermarsi, non occorre la prenotazione
Per informazioni
- ufficio turistico Viterbo tel. 0761.325992
- infopoint Vitorchiano tel. 0761.373739
- cell. 347/8532945
infopointvitorchiano@gmail.com
Visualizzazione post con etichetta mangiare a viterbo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mangiare a viterbo. Mostra tutti i post
martedì 16 settembre 2014
martedì 8 luglio 2014
Sagra del Baccalà e visite guidate a Bomarzo
In occasione della Sagra del Baccalà di Bomarzo previsto anche un programma di visite guidate promosse da Tuscia Eventi
sabato 19 luglio alla
Piramide di Bomarzo
un'escursione affascinante in un luogo
misterioso nel bosco di Bomarzo, alla scoperta di un'imponente
struttura scolpita nella pietra, ricavata da un enorme masso di
"peperino” alto circa 15 mt, realizzato su tre livelli
raggiungibili salendo circa 50 gradini. Nella salita, scalini,
nicchie e canaletti di scolo collegati a piccole vasche di raccolta.
Chi l'ha realizzata? Quando? Nessuno
ancora ha saputo dare risposte certe. Ara sacrificale? Marcatore
territoriale? Luogo utilizzato per fini astronomici o di culto?
Certamente un luogo di mistero ed imponente nel cuore della Tuscia.
La visita è vivamente consigliata a
tutti gli appassionati di storia antica, di misteri, di
escursionismo.
Consigliamo abbigliamento e scarpe
comode, bottiglietta d'acqua e cappellino.
Partiranno due gruppi
Visita guidata ore 9.30 – 11.30 circa
Visita guidata ore 17.30-19.30 circa
€ 6 a persona
Prenotazioni entro venerdì 18 al tel.
347.8532945 chiarazirino@gmail.com
domenica 20 luglio al
Parco dei Mostri di Bomarzo
Un'escursione immancabile per coloro
che visitano la Tuscia: unico nel suo genere, il Sacro Bosco che fece
realizzare nel Cinquecento il signore di Bomarzo, Pierfrancesco
(detto Vicino) Orsini ancora oggi propone molteplici chiavi di
lettura. Tra giganti di pietra, la casa pendente, la balena e la
tartaruga, miti e animali realizzati scolpendo enormi massi di pietra
vulcanica, il parco è ancora oggi un luogo di meraviglia per tutti i
visitatori, grandi e piccini.
Visita guidata ore 10.30-12.30
Visita gudata ore 15.30-17.30
€ 6 a prenotazioni più biglietto di
ingresso al Parco
Prenotazioni entro sabato 19 al tel.
347.8532945 chiarazirino@gmail.com
La domenica è possibile fermarsi a
pranzo presso la sagra del Baccalà ma solo con PRENOTAZIONE da fare
al momento della prenotazione della visita.
lunedì 7 luglio 2014
Degustando Viterbo dal 7 al 15 luglio
Degustando Viterbo
Archeotuscia, Ufficio Turistico di Viterbo e tre guide turistiche propongono una serata all'insegna del buon mangiare, dell'arte e della storia nel centro storico di Viterbo...
7 luglio: "Viterbo: papi, principi e cardinali" guida Valentina Berneschi
10 luglio: "Viterbo: a spasso con i Farnese" guida Chiara Zirino
15 luglio: "Viterbo: pagano o cristiana?" guida Simona Sterpa
€ 15 comprensivo di AperiTuscia con prodotti tipici in taverna medievale e visita guidata
dalle ore 20.00 alle 23.00 circa
per informazioni e prenotazioni:
Manila Olimpieri
Ufficio Turistico Comunale
Via Ascenzi, 4 - 01100 Viterbo
Tel. 0761 325992
sabato 25 gennaio 2014
Dolci di Carnevale nella Tuscia
Carnevale è un tripudio di sapori in ogni regione d'Italia. In particolare nel viterbese, alto Lazio, i dolci fritti della tradizione sono gli struffoli anche detti castagnole con la sambuca, le frappe, i ravioli con la ricotta, le fregnacce...tutto poco dietetico ma molto molto buono!!
per chi volesse cimentarsi.. riporto le ricette!
Castagnole viterbesi alla sambuca o struffoli (il termine castagnola significa 'piccola castagna', questa è la forma finale dei dolcetti)
ingredienti: 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di olio di oliva (o 100 gr burro), 4 cucchiai di acqua, 4 cucchiai di sambuca viterbese, 4 uova, buccia di limone, zucchero a velo, farina q.b., olio per friggre, lievito una bustina
procedimento: lavorare le uova con lo zucchero, aggiungere lentamente l'olio di oliva, la cartina di lievito, la buccia grattugiata di un limone, la sambuca, l'acqua e la farina che prende, per ottenere una pastella di consistenza media. In una padella con olio caldo, versare, usando un cucchiaino da dessert, un po' di pastella, tenendo lontano una cucchiaiata d'impasto l'una dall'altra. Riempito la padella si rotea con il machino in moda da far prendere all'impasto la forma sferica. Durante la cottura questo si gonfia e diventa una pasta soffice. Una volta cotte le castagnole sono lasciate raffreddare su carta assorbente da cucina e quindi spolverate di zucchero a velo.
Variante delle castagnole con il latte:
ingredienti: 2 cucchiai di latte, 2 cucchiai di zucchero, 1/4 cartina lievito, farina q.b., zucchero a velo, buccia di limone, un bicchierino liquore, 1 cucchiaio olio, olio per friggere
Frappe o chiacchere
ingredienti: 300 gr di farina, 100 gr di zucchero, 1 uovo e 1 rosso, 50 gr burro, una puntina di sale, mezzo bicchiere di vino, olio per friggere
procedimento: fare una impasto con uova, burro, 1 cucchiaio di zucchero, sale, farina e vino. Lasciarlo riposare per un'ora in ambiente tiepido e coperto con un panno. Distendere la pasta a sfoglia, ritagliarla in nastri lunghi 10 cm e larghi 3-4 cm con una rotellina dentata. Porli nella padella con olio caldo e friggerli, fino a raggiungere doratura. Asciugarli su carta assorbente e spolverizzarli di zucchero a velo.
Ravioli con la ricotta fritti
ingredienti: 500 gr farina, 2 uova, burro, 1 bicchiere latte, 1-2 cucchiaini zucchero, sale. Per il ripieno: 600 gr ricotta, 250 gr zucchero, 1 uovo intero, un rosso, cannella, un limone, Rum
procedimento: fare la pasta con farina, un uovo e un rosso, una noce di burro, zucchero, pizzico sale, latte quanto lo prende. Una volta impastata lasciarla riposare per mezz'ora poi distenderla a sfoglia e tagliarla in strisce larghe 15 cm. A parte preparare il ripieno impastando ricotta, zucchero, cannella, due uova, buccia grattugiata di un limone, due bicchierini di Rum. L'impasto va depositato a piccole cucchiaiate distanti 10-12 cm l'una dall'altra sulle strisce di pasta, le quali verranno poi ripiegate in modo da far coincidere i bordi laterali. Ora procedere nel tagliare i ravioli a mezza luna con un'apposita rotellina. Comprimere quindi i bordi di ciascun raviolo, bucarli con la punta della forchetta e friggere i ravioli in olio caldo. Adagiarli su carta assorbente e spolverizzarli di zucchero a velo.
Fregnacce o Frittelloni dolci
ingredienti: farina di grano, olio, sale. Per il ripieno: ricotta condita, cioccolato fondente, miele, nocciole, marmellate, zucchero, cannella etc.
procedimento: preparare la pastella amalgamando farina con l’acqua fredda, salare il tutto e lasciar riposare per un'ora. Riscaldare un po’ d’olio e poi versarlo in una tazza, versare nella stessa padella un sottilissimo strato di pastella e agitare la padella per evitare che si attacchi; a cottura ultimata porre la fregnaccia su un piatto e mettervi sopra pecorino grattugiato, formaggi o acciughe e ricotta, o marmellata o cannella, miele, nocciole. Per consumarla si può arrotolare come un cannolo.
Buon appetito con i dolci di carnevale della tradizione viterbese!
Ricette tratte da I. Arieti, Tuscia a Tavola - Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche dell'Alto Lazio, Primaprint Editori, 1996
per chi volesse cimentarsi.. riporto le ricette!
Castagnole viterbesi alla sambuca o struffoli (il termine castagnola significa 'piccola castagna', questa è la forma finale dei dolcetti)
ingredienti: 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di olio di oliva (o 100 gr burro), 4 cucchiai di acqua, 4 cucchiai di sambuca viterbese, 4 uova, buccia di limone, zucchero a velo, farina q.b., olio per friggre, lievito una bustinaprocedimento: lavorare le uova con lo zucchero, aggiungere lentamente l'olio di oliva, la cartina di lievito, la buccia grattugiata di un limone, la sambuca, l'acqua e la farina che prende, per ottenere una pastella di consistenza media. In una padella con olio caldo, versare, usando un cucchiaino da dessert, un po' di pastella, tenendo lontano una cucchiaiata d'impasto l'una dall'altra. Riempito la padella si rotea con il machino in moda da far prendere all'impasto la forma sferica. Durante la cottura questo si gonfia e diventa una pasta soffice. Una volta cotte le castagnole sono lasciate raffreddare su carta assorbente da cucina e quindi spolverate di zucchero a velo.
Variante delle castagnole con il latte:
ingredienti: 2 cucchiai di latte, 2 cucchiai di zucchero, 1/4 cartina lievito, farina q.b., zucchero a velo, buccia di limone, un bicchierino liquore, 1 cucchiaio olio, olio per friggere
Frappe o chiacchere
ingredienti: 300 gr di farina, 100 gr di zucchero, 1 uovo e 1 rosso, 50 gr burro, una puntina di sale, mezzo bicchiere di vino, olio per friggere
procedimento: fare una impasto con uova, burro, 1 cucchiaio di zucchero, sale, farina e vino. Lasciarlo riposare per un'ora in ambiente tiepido e coperto con un panno. Distendere la pasta a sfoglia, ritagliarla in nastri lunghi 10 cm e larghi 3-4 cm con una rotellina dentata. Porli nella padella con olio caldo e friggerli, fino a raggiungere doratura. Asciugarli su carta assorbente e spolverizzarli di zucchero a velo.Ravioli con la ricotta fritti
ingredienti: 500 gr farina, 2 uova, burro, 1 bicchiere latte, 1-2 cucchiaini zucchero, sale. Per il ripieno: 600 gr ricotta, 250 gr zucchero, 1 uovo intero, un rosso, cannella, un limone, Rum
procedimento: fare la pasta con farina, un uovo e un rosso, una noce di burro, zucchero, pizzico sale, latte quanto lo prende. Una volta impastata lasciarla riposare per mezz'ora poi distenderla a sfoglia e tagliarla in strisce larghe 15 cm. A parte preparare il ripieno impastando ricotta, zucchero, cannella, due uova, buccia grattugiata di un limone, due bicchierini di Rum. L'impasto va depositato a piccole cucchiaiate distanti 10-12 cm l'una dall'altra sulle strisce di pasta, le quali verranno poi ripiegate in modo da far coincidere i bordi laterali. Ora procedere nel tagliare i ravioli a mezza luna con un'apposita rotellina. Comprimere quindi i bordi di ciascun raviolo, bucarli con la punta della forchetta e friggere i ravioli in olio caldo. Adagiarli su carta assorbente e spolverizzarli di zucchero a velo.Fregnacce o Frittelloni dolci
ingredienti: farina di grano, olio, sale. Per il ripieno: ricotta condita, cioccolato fondente, miele, nocciole, marmellate, zucchero, cannella etc.
procedimento: preparare la pastella amalgamando farina con l’acqua fredda, salare il tutto e lasciar riposare per un'ora. Riscaldare un po’ d’olio e poi versarlo in una tazza, versare nella stessa padella un sottilissimo strato di pastella e agitare la padella per evitare che si attacchi; a cottura ultimata porre la fregnaccia su un piatto e mettervi sopra pecorino grattugiato, formaggi o acciughe e ricotta, o marmellata o cannella, miele, nocciole. Per consumarla si può arrotolare come un cannolo.Buon appetito con i dolci di carnevale della tradizione viterbese!
Ricette tratte da I. Arieti, Tuscia a Tavola - Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche dell'Alto Lazio, Primaprint Editori, 1996
venerdì 29 novembre 2013
Pesce di cioccolato di Sant'Andrea
La notte tra il 29 e il 30 novembre, Sant'Andrea passa nella case di tutti i bambini, mangia un biscotto lasciato da questi sul piattino e, in cambio, lascia un bel pesce di cioccolato, in memoria del suo mestiere, quello di pescatore in mare, prima di essere "pescatore di uomini".Di generazione in generazione questa tradizione si è tramandata in diversi comuni della Tuscia, Viterbo su tutte... è possibile trovare nelle pasticcerie pesci di cioccolata piccoli e grandi, con sorpresa o semplici, di cioccolato fondente o al latte, bianco o al gianduia...e i bambini non vedono l'ora che sia il 30 mattina...per gustare finalmente il pesce di cioccolata lasciato da Sant'Andrea!!! I giorni precedenti la festa mamme, nonne e zie puoi incontrarle a caccia di "pesci di cioccolato" per tutta la città! Felice giorno di Sant'Andrea 2013! e se per questo weekend di fine novembre sei a Viterbo, passa in pasticceria a comprare il tuo pasce di cioccolato!
Etichette:
enogastronomia tuscia,
fine settimana Viterbo,
mangiare a viterbo,
prodotti tipici,
tradizione tuscia,
turismo tuscia,
tuscia weekend
Iscriviti a:
Post (Atom)




